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Dorgali. Una domenica a Neulè

Dorgali

 Una domenica a Neulè

 

   Oggi, 14 maggio, mi trovo a Neulè, una località distante di alcuni chilometri tanto dall’abitato di Dorgali quanto dai centri urbani di Loculi, Onanì, Onifai ed Oliena. Questa vasta regione della Sardegna è denominata Baronia.

Per essere puntuale agli appuntamenti proposti dalla azienda agrituristica locale, fattoria che si avvale di una proprietà di una cinquantina di ettari di superficie, sono dovuto partire da Oristano di primo mattino.

Il programma odierno prevede a mezza mattinata la gita sul lago Cedrino e di pomeriggio la visita al villaggio nuragico di Neulè.

Il punto di ritrovo aziendale, il lago e la zona archeologica sono disseminati nel territorio in un raggio di qualche chilometro. Per poterli raggiungere occorrerà utilizzare i mezzi posti a disposizione dalla direzione della struttura alberghiera. I tracciati che collegano dette località fanno riferimento a sterrati tortuosi ed in forte pendenza che in alcuni tratti mettono a dura prova tanto la piena efficienza dei mezzi di locomozione quanto la bravura dei conduttori.

La chiatta, ossia il mezzo lacustre operante sul Cedrino, è ormeggiata a riva per il tempo necessario ad accogliere a bordo i gitanti di turno. Il pieno carico è assicurato dalla presenza di una decina di persone. Si parte non appena l’addetto all’imbarcazione, recuperata la corda che blocca il natante, mette in funzione il motore. L’andatura è lenta, così lenta che da  poppa non si nota alcun moto ondoso. Mi viene quasi voglia di accarezzare con la mano la superficie dell’acqua ma per riuscire in questo tentativo dovrei mettermi  carponi sul pianale ed allungare il più possibile le dita verso il basso.

Preferisco comunque starmene comodo e sfruttare al meglio la lettura dei paesaggi acquatici e di quelli offerti dall’impossibilità d’accesso alle rive opposte, dal manto di intenso verde delle falde vegetative e dalle configurazioni di notevole interesse espresse delle appendici rocciose.

Il pilota del mezzo, dopo aver proceduto alle operazioni di stabilità del battellino con la giusta distribuzione dei passeggeri nei posti a sedere a seconda del loro peso, ci informa che il percorso via acqua ci porterà in prossimità di Su Cologone, la sorgente dalle riserve idriche inesauribili ed inestimabili. L’operatore, ogni qualvolta si presenti l’occasione, coglie il pretesto per indicarci i punti di maggior interesse naturalistico.

Alle rocce basaltiche presenti sui contrafforti del grande bacino, e facenti parte del territorio di Dorgali, fanno seguito quelle calcaree definite in agro di Oliena dalle propaggini del monte Corrasi. Interessanti le prime per i bei quadretti offerti dalle lastre rocciose a forma di colonna e altrettanto suggestive le seconde per gli arditi spioventi a perpendicolo sul Cedrino, il lago artificiale che dietro di me, dopo il salto creato dalla diga di sbarramento, si consegna ad un corso d’acqua che, visto dal nuraghe Neulè, il sito che visiterò nel pomeriggio, assomiglia ad un fiumiciattolo.

E si sofferma il conducente sulle strane forme che la natura ha sagomato sulle rocce della montagna. In alto potete osservare dei colonnati che si ripeteranno nella stessa configurazione per diverse centinaia di metri. Qualcuno ha trovato delle analogie con i disegni espressi dalle canne d’organo. Ogni colonna, affiancata ad altre nel numero variante da quattro ad una decina, tende a variare tra base e altezza nel rapporto di uno a quattro ma anche di uno a cinque in modo tale che per ogni rettangolo possono aversi le dimensioni di due e otto o dieci metri. Lungo l’altezza si segnalano delle caratteristiche fenditure somiglianti a quelle che tratteggiano le falangi delle dita delle mani. Sono tentato anche di definire questi grandi mosaici a cielo aperto come delle gigantesche librerie  con i volumi ben allineati e incolonnati nei vari ripiani.

A suscitare la mia curiosità è ancora il conduttore del barchino quando indica una strana forma di piede umano dove i cinque polpastrelli sono ben riconoscibili.

All’altezza della Grotta del guano l’imbarcazione fa marcia indietro e nel tempo di un’oretta sono di nuovo al punto di partenza dove i fuori strada sono pronti a riportare i gitanti all’area di ristoro.

Dopo la pausa pranzo mi ritrovo subito in carreggiata per l’appuntamento più atteso, la visita al nuraghe Neulè. Il tracciato, un percorso di circa un chilometro da fare a piedi, non è in pendenza ma bisogna prestare attenzione agli sterpi ed ai sentieri traboccanti di sassi di varie dimensioni. Purtroppo, in questa zona archeologica, tutto deve restare intatto. Non si può spostare neanche una pietra, avvertono i proprietari. Ordine della Sovraintendenza.

La vegetazione sa al mio passaggio di piccole piante erbacee come asfodeli, ferule e cisti e tutt’intorno di olivastri, lecci e roverelle di ultima generazione. La terra è riarsa e le graminacee si esprimono con il loro colori gialli e con la curvatura degli steli verso il basso. Non piove da parecchio tempo e le fenditure profonde sul terreno testimoniano di questo stato di calamità. Ed ecco Neulè sullo sfondo. Citato questo nuraghe anche dall’Angius alla voce Dorgali nel Dizionario del Casalis. La guida ci riferisce che tutt’intorno fanno capolino resti di capanne nuragiche e di un pozzo sacro. Quando piove questo ultimo sito manifesta segnali di ripresa con una abbondante presenza d’acqua in superficie. Più avanti termina la terrazza in cui mi trovo. Sotto di me si presenta una grande vallata, un canyon precisa la guida, e sul punto più basso, a circa trecento metri di dislivello, scorre il Cedrino, il corso d’acqua che ho definito fiumiciattolo. Il Golfo di Orosei, non visibile dalla posizione strategica del nuraghe, è ancora più indietro.

 

 

 

 

 

                                                                                                                          

 

                                                      

 

                                                                                                 

 

 

 

                                     

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